Ognuno di noi ha sentito pronunciare almeno una volta questa espressione: ‘E’ passato a miglior vita’. Ma cosa vuol dire?
La morte, soprattutto tra gli individui medi del mondo occidentale è vissuta come una fine e non come un NUOVO INIZIO.
Questo atteggiamento della personalità conferma l’attaccamento alla vita che si manifesterà anche in altri aspetti quotidiani.
Nell’ambito iniziatico si parla di ‘passare a miglior vita’ perché la vera vita è quella che mette in contatto l’uomo con il Regno dei Cieli.
Il Regno dei Cieli è già qui e si può approdare ad esso vedendo la bellezza dentro e fuori di se attraverso il lavoro su di se o Risveglio
Quando si inizia ‘a vedere’ il Regno dei Cieli, stazionando nel QUI e ORA si vive ogni momento presente con la consapevolezza che è l’unico momento di esistenza.
Di conseguenza, la morte verrà percepita come un evento naturale e necessario per l’evoluzione dell’anima.
L’anima passa a miglior vita (in realtà ci impiega qualche giorno ad abbandonare il corpo fisico), quando ha terminato di compiere la sua missione nel ruolo che aveva incarnato.
Quindi non esiste una ‘morte meglio di un altra’, come sento spesso dire. Non esiste il tempo giusto per morire.
E’ un illusione della mente credere che sia più opportuno morire a 90 anni perché altrimenti ‘è troppo presto’.
Presto per cosa? Presto per chi?
Se entrate nel sentire secondo cui un anima si incarna su un pianeta (non necessariamente deve essere la Terra, dal momento che nel Logos solare esistono anche altri pianeti abitati), per compiere la sua missione eppoi andare via. Dove sta l’errore nel morire? Dove sta il problema nel morire?
Ognuno morirà quando ha finito di svolgere ciò che doveva fare e la sua anima ha sviluppato le virtù che gli servivano per poi passare alla vita successiva.
Tutto qui.
Per l’anima, la morte è uno stato evolutivo necessario, non una disgrazia.
È la personalità che soffre perché percepisce il distacco dalla materia visibile.
In realtà la morte è una rinascita.
Gesù attraverso la sua VIA CRUCIS lo mostra dettagliatamente:
la risurrezione riguarda l’anima, che conosce un nuovo sguardo e dei nuovi occhi per vedere la bellezza li dove vedeva solo brutture.
L’anima, corpo dopo corpo, si evolve indipendente dai capricci della personalità.
Anche per questo propongo di lavorare su di se e risvegliarsi al vero se, utilizzando i mezzi che propongo ai miei corsi.
Questo passaggio è fondamentale comprenderlo, è la via per entrare nella vibrazione dell’esistenza.
Investite il tempo e l’energia per comprendere cosa siete venuti a fare su questo pianeta e soprattutto nella nazione Italia (se mi state leggendo dall’Italia), dal momento che qui è presente una delle sfide karmiche più impegnative degli ultimi 50 anni e di tutta l’Europa occidentale!
La morte è vita. Senza la prima anche la seconda perderebbe il suo senso vibratorio.
Avete materiale sufficiente su cui riflettere…
Tanto bene!
Maria Sara D’Agostini
”Serva di Dio” aeternum
La perfetta salute e il pieno Risveglio sono in realtà la stessa cosa
PUBBLICAZIONI
–QUELLA INSPIEGABILE PAURA DI ESISTERE.
Manuale di Risveglio e guarigione. L’arte della presenza con esercizi pratici e capitolo extra

–SEI IL MAGO DELLA TUA VITA
Il dolore è ciò con cui ci identifichiamo quando non conosciamo noi stessi
